Una proposta musicale che nasce prima di tutto dalla passione per la musica e gli strumenti popolari del sud Italia, dal riconoscersi in comuni radici di cultura e tradizione, dal volerli rileggere all'oggi perché vivano nel presente e del presente. Strumenti di diverse aree geografiche e musicali - zampogna e ciaramella, chitarra battente e classica, bouzouki greco e irlandese, basso elettrico, tammorra e tamburello - si intrecciano naturalmente con le voci e le danze da n do vita a uno spettacolo dalla trascinante energia sonora. Una conferma che l'affermazione dell'identità locale non impedisce il dialogo e lo scambio con altri mondi e culture ma, anzi, costituisce valore aggiunto nel superarne ogni barriera. In pochi anni di attività la Compagnia Daltrocanto ha tenuto concerti in numerosi comuni della provincia di Salerno e delia Campania ma anche deWEmilia Romagna, del Friuli, del Molise, delle Marche, dell'Abruzzo, della Toscana, della Sicilia, della Calabria. Il videoclip Lu trenu de lu Su/i, tratto dall'omonimo brano contenuto nell'ultimo CO Ce sta sempe 'nu sud ha vinto il premio alla XVI edizione del Valsusa Filmfest per la sezione di concorso videoclip musicali. La Compagnia Daltrocanto ha, inottre, ricevuto il Premio Pino Veneziano 2012. Alcune partecipazioni:

COMPAGNIA DALTROCANTO Campania www.compagniadaltrocanto.it 2013: Finale "Premio Ufficiale Pierangelo Bertoli" con Il brano "Tammorriata della Valle Offesa" Teatro Carani -Sassuolo (Mo), Festival "l Concerti d'Estate di Villa Guariglia"- Vietri sul Mare (Sa), Rassegna "Magazeno Arts&Music Social Oub"-Porto D'Ascoli (Ap), Rassegna "Zampognari d'Italia"-San Polo Matese (Cb), Festival "Basilicata Naturarte•-Pietrapertosa (Pz), Expo Nazionale delle Pro LocoTelese (Bn), Festillal"ll pasto della Salamandra"-Grottolella (Av), Fiera Enologica di Taurasi - Taurasi (Av) 2012: MAMI Meeting Arte Musica lntercultura- Segni, RM; VII Premio Pino Veneziano - Selinunte, TP; VII i Festival internazionale di Scapoli, IS; Festa della musica - Museo Archeologico Nazionale di Paestum. 2011: FOLKEST: Meduno - PN, Crevatini-Slovenia; TARANTAFEST, Milo- CT; PRATOLA FOLK FESTIVAL; Festa della musica -Museo Archeologico dì Volcei Buccino; GINEVRA, PALAZZO DELLE NAZIONI OELL'ONU, cocktail per la Giornata internazionale della donna; CONCERTO DELL'EPIFANIA DIRAI UNO. 2010: UT- Estasi Musicando Festival d'autunno della Ubera Università di Alcatraz- Gubbio, PG; Festival "Soffi d'Abruzzo, antichi e nuovi suoni nel vento" -Chieti; Arena Bianca Folk Festival- Montesano sulla Marcellana, SA; Festival della Zampogna di Polla, SA; Umbra Forest Folk - Monte San'Angelo, FG; Festa della Musica- Parco Archeologico di Ascea- Velia, SA; Seminario di Formazione per Responsabili di campo di Legambiente- Rlspescia - GR; Carnevale di Montemarano, AV. 2009: Rassegna di musica etnica Per le vie del Borgo- M ontefalcione, AV; Festa della Musica -Parco Eco Archeologico detrAntica Picentia; Festival "Soffi d'Abruzzo, antichi e nuovi suoni nel vento" - Chieti; Alexian & lnternazlonal Friend -lanciano, CH; Festival della Zampogna- Cava de' Tirreni, SA. 2008: Festival Internazionale della Zampogna - Scapolì, IS; Festival Voci Antiche - SA; Festival della Tammorra di protesta - Villammare, SA; Festival della Zampogna- Cava de' Tirreni, SA. 2007: Exposcuola; Ottati Etnomuslca Festival; Festival della Tammorra di protesta - Villammare, SA. lbcdoala Mtdifetran~a Compagnia Oaltl1)(anto COMPAGNIA DALTROCANTO Campania www.compagniadaltrocanto.it DISCOGRAFIA Macedonia Mediterranea Per l'album di esordio del la Compagnia Daltrocanto si è scelto di mettere in luce soprattutto S1rumenti quali zampogna, ciaramella e chitarra battente, t ipici della tradizione campana, complessi e affascinanti ma spesso relegati in ambiti di nicchia, quando non del t utto dimenticati. l a selezione di brani evidenzia quanto essi si trovino perfettamente a proprio agio tanto in repertori più specificamente tradizionali quanto in quelli più recenti della canzone popolare d'autore. Agli stessi strumenti e alle danze tradizionali meridionali sono dedicate le schede contenute nel libro. l'album, autoprodotto nel giugno 2009, è stato ripubblicato e presentato anche al Salone Internazionale del libro di Torino 2010. Ce sta sempe 'nu Sud E' il disco degli incontri e dei racconti. E'il sud che incontra il nord, l'antico che sposa il moderno, è la zampogna che abbraccia la pi zzica e la tammorriata. E' racconto di terre e di storie di questa travagliata Italia, un racconto durante il quale alla voce della Compagnia Daltrocanto si e unita quella dei tanti amici musicisti sparsi in ogni dove. Dal freddo Friuli fino al sole del Salento, dall'Emilia all'Africa passando per le vele di Scampia. Un caleidoscopio di sonorità t ra cembali di tamburelli e archi di viol ino, ghironde e organetti, krar e bendir, mandolino e chitarra elettrica, piva e musette. Ma "Ce sta sempe nu Sud" è soprattutto una fiera e orgogliosa dichiarazione di appartenenza a un qualcosa che è molto più che mera indicazione geografica, è un modo di essere e di vivere, qualcosa che brucia dentro senza tempi ne confini, è calore, è vita, e ritmo: i! Sud è uno stato dell'anima. L'album, autoprodotto nel20011, è stato pubblicato anche in vinile nel2013. 1) Ce stà sempe 'nu Sud- Gianni Mauro, Bruno Mauro; 2) Cilentana- tradizionale; 3) Diavica - tradizionale; 4) Abballati abballati - tradizionale; S) Maggio - tradizionale, RiccardoTesi, Maurizio COMPAGNIA DALTROCANTO Campania www.compagniadaltrocanto.it G@ri; 6) Pizzica di San Vito· tradizionale; 7) Ma quant' cost' 'a libertà-Gianni Mauro, Bruno Mauro; 8) Tre fratelli contadini di Venosa- Franco Fabbri; 9) Brigante se more- Carlo D'Angiò, Eugenio Bennato; 10) Vulesse addeventare- Eugenio Bennato; 11) Procurate de moderare ·tradizionale; 12) Lu treno de lu sul!- Ignazio Buttitta, Ciccia Busacca; U) Terre d'Italia COMPAGNIA DALTROCANTO Floriana Attanasio - voce e tamburelli; Christian Brucale- voce, cajon, djambè, congas, tamburelli, tammorre, effetti; Martino Brucale - ciaramelle, tln whlstle, flauto dolce soprano, sax soprano, sax tenore; Antonio Giordano- Voce, zampogne, bouzoukl greco; Flavio Giordano· Basso elettrico, basso elettric.o otto corde; Alessandro Ferrentino - Batteria, hang, dum dum, tamburelli; Brun~ Mauro • chitarra classica, bouzoukllrtandese; luca Lanzara - Tamburelli, Tammorre, Riq, Fisarmonica; Paola Tozzi- Voce. Alle danze: Carlo Del Galdo, Marilinda Gonnella, Loredana Marino OSPITI Mussa Baye Fall, Marco Chiavistrelli, Paolo Cimmino, i Crifiu, il Quartetto d'archi Di Giacomo, Giovanni Floreani, Mihretu Ghide, Angelo lo i a, Gianni Mauro, Piero Nissim, Daniele Sanzone, Paolo Simonazzi. Alcune recensioni di Ce sta sempe 'nu Sud Blogfoolk- Sorle, suoni e visioni sulle strade del Folk http://www.blogfoolk.com/2012/10/compaenia-daltrocanto-ce-sta-sempe-nu.htm! "Personalmente non ho mai apprezzato fino in fondo il concetto di koinè meridionalista di Eugenio Bennato, sia per Il suo uso ormai abusatissimo ed ormai logoro da parte del musicista napoletano, sia per una certa riluttanza nei confronti di questa mescolanza poco filologica. Capita però che di tanto in tanto spunti qualche gruppo o artista, che riprenda in mano questo approccio e ne tragga lavori degni di tutto rispetto. E' il caso di Ce Sta Sempe 'Nu Sud dei salernitani Compagnia Daltrocanto, Interessante collettivo musicale composto da Antonio Giordano (zampogne, bouzoukl greco, voce), Bruno Mauro (chitarra classica, bouzouki irlandese), Paola Tozzi (voce), Floriana Attanasio (voce, tamburi a cornice, danza), Christian Brucale (voce, percussioni, tamburi a cornice), Martino Brucale (cia ramelle, flauti, sax), Alessandro Ferrentino (batteria, percussioni), Flavio Giordano (basso elettrico), Luca Lanzara (tamburi a cornice, mandolino, chitarra battente), i quali attraverso tredici brani, tra inediti e tradizionali, propongono una sorta di diario viaggio attraverso il Meridione d'Italia, in c.ompagnla di alcuni ospiti, incontrati nel corso della loro intensa attività dal vivo. SI tratta cosl di un disco di incontri, racconti e suggestioni, nel quale viene dipinto un sud capace di confrontarsi con altre culture, che non ha confini e non pretende passaporti, e che sa raccontarsi per quello che è con i suoi problemi, le sue bellezze, ma anche con le sue lotte e le sue rivendicazioni. ( COMPAGNIA DALTROCANTO Campania www.compagniadaltrocanto it Ad aprire il disco è la title track, un brano dal testo intenso e potente in cui brilla la voce di Moussa Baye Fall, e che sin da subito mette in evidenza come la ricchezza musicale dì Compagnia Daltrocanto punti dritto verso un sound coinvolgente ma allo stesso tempo curato e mai scontato. le tessiture sonore, gli Intrecci tra percussioni, fiati, e strumenti a corde rappresentano la base su cui si muovono le esecuzioni del vari brani come la cilentana" impreziosita dalla voce di Angelo loia o il tradizionale griko olavlca" in cui brilla il tamburello di Paolo Cimmino e le voci di Floriana Attanasio e Paola Tozzi. Durante il viaggio si spazi a così dalla tarantella calabrese di "Abballati Abballati" al canto del Maggio toscano di "Maggio" nella versione rielaborata da Riccardo Tesi, fino a toccare la travolgente Pizzica dì San Vito con protagonisti di Crifìu. Il vertice del disco arriva con "Ma Quanto Costa 'A libertà" scritta da Giovanni e Bruno Mauro, nel cui arrangiamento toccante ed evocativo si stagliano l fiati di Martino Brucale e Il bouzouki di Antonio Giordano. Non manca una divagazione nel repertorio degli Stormy Six di Franco Fabbri con la splendida rilettura "Tre Fratelli Contadini Dì Venosa, e due ripescaggi dal repertorio dei Musica nova ovvero la sempreverde "Brigante Se More e "Vulesse Addiventare Nu Brigante", le cui esecuzioni piaccio per la loro originalità e soprattutto per la totale mancanza di retorica, elemento quest'ultimo Immancabile nelle varie riproposte ascoltate negli ultimi anni. Sul finale dal continente si passa alle isole prima con la bella versione del tradizionale sardo "Procurate De Moderare" in cui è ospite Mihretu Ghinde al kraar, e poi con "lu Trenu Di lu Suli" del cantastorie siciliano Ignazio Buttitta in cui il sound è impreziosito dalla presenza del quartetto d'archi Dì Giacomo. Chiude il disco lo strumentale Terre D'Italia, un brano che funge da perfetto outro con l'intreccio tra tamburelli, percussioni, ciaramella, mandolino, zampogna e piva emiliana. Lontano da ogni forma di retorica, ce Stà Sempe 'Nu Sud" è un disco bello e coinvolgente che non mancherà di emozionare quanti lo ascolteranno. Un lavoro, dunque, che conferma tutto quanto di buono Compagnia Daltrocanto aveva fatto con Il suo disco di debutto, Macedonia Mediterranea, e che per Il futuro sarà certamente un'ottima base di partenza per un nuovo lavoro magari questa volta focalizzato sulla ricchissima tradizione musicale della Campania. Salvatore Esposito Folkbulletin http://www.folkbulletin.com/compagnia-daltrocanto-ce-sta-sempe·nu-sud/ "Ci sono, in alcuni dischi, degli elementi che potrebbero essere definiti come "cartina al tornasole" delle buone intenzioni di chi li concepisce e li realizza. Come il simpatico colorante che ci ricorda le scuole medie inferiori, infatti, esistono in ogni progetto discografico degli indicatori capaci di rivelare -qualora se ne sentisse il bisogno- il valore oggettivo di chi ha dato loro vita. o almeno questo è il criterio che da anni utilizziamo e, visto che non ci ha quasi mai tradito, continuiamo a utilizzare senza, ci perdonerete, rivelarne i meccanismi. Questo metodo, dunque, si rivela molto prezioso quando il disco da recensire presenta delle caratteristiche particolarmente ambiziose, come "Ce Sta Sempe 'Nu Sud" della Compagnia Daltrocanto: un disco che a prima vista potrebbe apparire perfino presuntuoso, con tutti quegli ospiti ad arricchire una formazione già numerosa, quella confezione extralusso, quella scaletta in cui COMPAGNIA DALTROCANTO Campania www.compagniadaltrocanto.it appaiono autentici classici - anche un po' abusati, se vogliamo- del repertorio folk di tradizione e di composizione. Però ... c'è un però, anzi ce ne sono molti. Jnnanzitutto, Compagnia Oaltrocanto suona bene, con tecnica, convinzione e cuore: e questo non è cosi scontato. Poi c'è quell'assunto Iniziale, quella dichiarazione d'intenti espressa nel titolo che classifica il concetto di Sud come un valore relativo, e non assoluto; forse talvolta scomodo, ma necessario. E non importa di quale Sud geografico si tratti. Anche le città del Nord hanno quartieri che sono Sud, i quartieri hanno Isolati che sono Sud, le vie hanno palazzi che sono Sud, le famiglie hanno componenti che sono Sud. Compagnia Daltrocanto sposa questa teoria e la sviluppa, conducendola all'estremo opposto: anche chi non appartiene al Sud, può diventarlo, condividendo e reinterpretando In modo personale quei temi e quelle sensibilità che del Sud sono propri. Tutto il disco non è che la versione in musica di questi concetti, e il risultato è una cavalcata epica -ma nonostante ciò anche passegg:oca Intima- fra le varie condizioni dell'essere Sud. E quasi miracolosamente l'equilibrio raggiunto si traduce in una convincente riuscita. ce Sta Sempe 'Nu Sud" è un disco di gran pregio e la Compagnia Daltrocanto è una coraggiosa realtà della scena folk italiana: una prova? Eccola: la cover di "Tre Fratelli Contadini di Venosa" degli Stormy Six (1972), forse la canzone più bella del gruppo milanese, vale da sola l'acquisto. Roberto G. Sacchi" lu TRENU DE W SUll Videclip Compagnia Daltroc:anto Videociip realizzato da Cutre Production per rAssociaziC~ne Daitroc:anto. Regia: Paolo Battista, Fotografia: Elio Di Pace, Produzione: Alessia Benincasa Colonna sonora: CoMpagnia Daltrocanto, Arrangiamenti: Bruno Mauro Edizione: 2012 A Morcinel/e lo miniera è "Lo Signora", decide rutto lei: quando si mangio e quando si digiuna, quando ci si può sco/dare e quando invece bisogna lottar~ col freddo. Dò quando ho voglio di dare e rende vano il/ovaro dei minatori quando ho voglio di tenere per se il carbone. Funziono cosi o Morcinelle, nel cuore del Belgio vicino allo ridente Choleroi, funziono cosi do sempre. L '8 agosto de/1956 Lo Signora decise che il tempo di dare ero finito, srobifi che ero oro di avere, pretese le vite di 262 uomini, tra di essi Salvatore Scordu noto o Mazzarino ... (dallibro+cd Ce sta sempe'nu sud") Il video Lu trenu de fu Su/i prende spunto dall'omonima ballata di Ignazio Buttitta del 1963, dedicata alla tragedia di Marcinelle - che nel 1956 vide morire nello scoppio di una miniera di C'lrbone ben 136 COMPAGNIA DALTROCANTO Campania www .compagniadaltrocanto.it minatori italiani . per accomunare idealmente la condizione di vita degli immigrati che ogni giorno arrivano nel nostro paese a quella dei tanti nostri connazionali costretti anch'essi, nel secolo scorso alle medesime drammatiche scelte. Sulla base della colonna sonora, rappresentata proprio dalla rivisitazione della ballata di Buttitta, elaborata dalla Compagnia Daltrocanto e contenuta nel'ultimo co del gruppo ce sta sempe 'nu sud', !e immagini girate suggeriscono che, al di là dei obsoleti ma ancora cosl fortemente radicati stereotipi, la condizione sociale degli emigrati italiani del secolo scorso non è poi troppo diversa da quella alla quale sono costretti gli immigrati che ogni giorno arrivano nel nostro paese. li lavoro, realizzato da Cutre Production, si avvale della regia di Paolo Battista, della fotografia di Elio Di Pace, della produzione di Alessia Benlncasa e delle Interpretazioni di Oaouda Niang, Francesco Fimiani e Gerardo Picciuolo. Hanno condiviso e sostenuto il progetto la CGil territoriale di Salerno e il Comune di Rofrano nell'ambito delle attività legate al progetto "largo al Giovani". Lu trenu de /u Su/i ha vinto il l' premio alla XVI edizione del Valsusa Fllmfest per la sezione di concorso vldeoclip musicali con la seguente motivazione: "la sacralità della vita raccontata con semplicità ed onestà, onesta la musica che sa richiamare il cuore su una terra comune, riportare ognuno ai valori che dovrebbero ricorda rei che siamo un tutt'uno." il progetto Lu trenu de lu Su/i prende spunto dall'omonima ballata dJ Ignazio Buttitta del 1963, dedicata alla tragedia di Marcinelle, piccola cittadina del distretto minerario di Charlerol, che nel 1956 vide morire nello scoppio di una miniera ben 136 minatori italiani. Il testo racconta della storia di Salvatore Scordu che perse la vita nello scoppio della miniera nel giorno in cui aspettava il rlcongiungimento con la moglie ed i figli, che con quel treno de /u su/i richiamato nel titolo, avrebbero dovuto ragglungerlo in Belgio, partendo dal lontano paese di Mazzarino, in provincia di caltanissetta. lo scopo lo scopo del videoclip è trasmettere un messaggio di denuncia sociale sul tema dell'immigrazione utiliuando la musica come medium privilegiato. Sulla base della colonna sonora, rappresentata dalla rivisitazlone della ballata di Buttitta elaborata dalla Compagnia Oaltrocanto, le immagini girate suggeriscono che, al di là dei obsoleti ma ancora cosi fortemente radicati COMPAGNIA DALTROCANTO stereotipi, la condizione sociale degli emigrati italiani del secolo scorso non è poi troppo diversa da quella alla quale sono costretti gli immigrati che ogni giomo arrivano nel nostro paese. Sinossl Due storie si alternano. Da un lato, le scene ci raccontano di Antonio e della Compagnia Daltrocanto che dalla suggestione di Immagini del passato rìproposte dalla televisione recuperano memoria di quando l'Italia era un paese di migranti. Dall'altro, fa tragedia umana di chi, raggiungendo il nostro paese, fascia indietro gli affetti più cari. Tra le due vicende, il filo rosso della marginafitA e della negazione dei diritti umani che il mondo globalizzato coniuga nel concetto di sfruttamento, con l'avallo ed il beneplacito della criminalità organizzata. Campania www.compagniadaltrocanto.it COMPAGNIA DALTROCANTO Campania www.compagniadaltrocanto.it Floriana Attanasio- voce, tamburi a cornice, organetto, danza Christian Brucale - voce, percussioni, tamburi a cornice Martino Brucale - ciaramelle, flauti, sax Alessandro Ferrentino - percussioni, dulclmer, disco armonico Antonio Giordano - zampogne, bouzoukl greco Flavio Giordano - basso elettrico Luca Lanzara- tamburi a cornice, chitarra battente, mando lino Bruno Mauro - chitarra dassica, bouzouki irlandese Paola Toui-voce Alle danze Loredana Marino, carlo Del Galdo, Marillnda Gonnella, Roberta Verderame Maria Alessandra Rocco.

 

 

VIAGGIA SONA E CANTA
Bruno Mauro- Flavio Giordano
Codice ISWC: T-913.716.359·8

E nuie campamm 'e musica
A vita e' 'na canzone
Sunamm pe' cantà' sta vita
E' sempre n'emozione
Passione ca nun sente
Dolore né fatica
L'applauso 'e che sta gente
E' 'a ragione 'e chesta vita
'O canto 'e 'sti strumenti
Vene da cielo e mare
'Na voce 'ca se sente
Addò arrivano 'e lampare
Zampogna e ciaramella
Accumpagnano i pensieri.
Chitarra e tamburello
N un teneno fruntiere
Viaggia sona e canta
'Sta vita ca me incanta
Porto ngopp'a via
'Sti suone 'e terra mia
Sona canta e danza
'Sta musica è speranza
E cantanne 'a taranta
E 'na tammurriata
Me vene nu munn da 'i a pensà'
Do' nisciuno se ferma
E nisciuno arranca
E nisciuno adda perdere 'a dignità
E balla n ne 'a taranta
E 'na tammurriata
me vene nu munn da "l a pensà
Addò nisciuno se ferma
E nisciuno arranca
E nun fann' paura 'e diversità
E siente chistu tiempo
'E suone 'e chesta terra
E noi viviamo di musica
La vita è una canzone
Suoniamo per cantare questa vita
E' sempre un'emozione
Passione che non sente
Dolore né fatica
l'applauso di questa gente
E' la ragione di questa vita
Il canto di questi strumenti
Viene da cielo e mare
Una voce che si sente
in dove arrivano le lampare
Zampogna e ciaramella
Accompagnano i pensieri.
Chitarra e tamburello
Non ha n no frontiere
Viaggia suona e canta
Questa vita che mi incanta
Porto sulla via
Questi suoni della mia terra
Suona ~anta e danza
Questa musica è speranza
e cantando la taranta
E una tammorriata
MI viene un mondo da pensare
Dove nessuno si ferma
E nessuno arranca
E nessuno deve perdere la dignità
E ballando la taranta
E una tammorriata
Mi viene un mondo da pensare
Dove nessuno si ferma
E nessuno arranca
Enon fanno paura le diversità
E senti questo tempo
l suoni di questa terra
E figli e mare e viento
E frate e suonno e guerra
E batte forte 'o core
Co' ssanghe assieme a 'o vino
'Stu r itmo ca nun more
E supera 'e eu n fine
Viaggia sona e canta
'Sta vita ca me incanta
Porto ngopp'a via
'Sti suone 'e terra mia
Sona canta e danza
'Sta musica e'speranza
E cantanne 'a taranta
E 'na tammur riata
Me vene 'nu munno da 1 a pensà
Addò nisciuno se ferma
E nisciuno arranca
E nisciuno adda perdere 'a dignità
E ballanne 'a taranta
E 'na tammurriata
Me vene 'nu munn da O, a pensà
Addò nisciuno se ferma
E nisciuno arranca
E nun fanno paura 'e diversità
E figli e mare e vento
E fratelli e sonno e guerra
E batte forte il cuore
Con il sangue insieme al vino
Questo ritmo che non muore
E supera i confini
Viaggia1 suona e canta
Questa vita che mi incanta
Porto sulla via
Questi suoni della mia terra
Suona canta e danza
Questa musica è speranza
E cantando la taranta
E una tammorriata
Mi viene un mondo da pensare
Dove nessuno si ferma
E nessuno arranca
E nessuno deve perdere la dignità
e ballando la taranta
E una tammorr iata
Mi viene un mondo da pensare
Dove nessuno si ferma
E nessuno arranca
E non fanno paura le diversità
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Autore 2014

Samuele Bersani