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STONE LIZARDS

Biografia
Gli Stone Lizards nascono nel 2006 come una delle tante band di ragazzi che, un po’ per gioco, un po’ per passione, un po’ per noia, scelgono di occupare i pomeriggi a provare in una minuscola sala prove per intere ore.  Nel 2008 viene completata definitivamente la formazione, e la band autoproduce il disco d’esordio “Lost In An Empty Space”, un disco di 12 tracce in inglese che mescola i diversi background musicali dei membri della band. iniziano a suonare con artisti di livello nazionale come, ad esempio, Eugenio Finardi. Il 2009 è in particolare un anno fortunato per quanto riguarda i concorsi, la band infatti vince numerosi contest locali. Uno dei premi consiste nella registrazione di un nuovo brano in uno studio professionale. Il brano scelto è “Instabile”, che segnerà una svolta stilistica e qualitativa importante per la band. Questo sarà il nuovo singolo che la band promuove nell’ottobre 2009 alle fasi finali del Tour Music Fest a Roma e in dicembre al Music Village a Brescia.
Gli Stone Lizards vincono la possibilità di esibirsi sul palco di radio bruno estate a Carpi, aprendo i concerti di Lost, Modà, Nomadi, Gigi d’Alessio, e molti altri.
la band è invitata a partecipare ad alcune trasmissioni televisive, tra cui “quelli che sanremo” di Canale Italia, e “backstage live” di Music Box. Gli Stone Lizards sono ora pronti a cercare un’occasione per mettersi in gioco e mostrarsi al pubblico.

Brano: Mani legate


" Un brano dal testo impegnato, molto attuale per una visione del momento politico italiano nel quale cimentarsi e dire la propria, senza abbattersi, ma in Rock"


Sotto i miei piedi la terra trema
Lotto con frasi che spezzan la schiena
Come travi pesan su questo sistema, e adesso si entra in scena
Hai la rabbia che ti morde, tu che puoi sfondar le porte
prendi in mano la tua sorte e grida forte

Forte, grida forte
non lasciare che decidano
quello che sei, cioè che fai
la tua voce ormai è tutto quel che hai

Distratti dai media in media condotti
da depravati corrotti
in tv ci son tg che
vendon notizie come prodotti
come Galileo cambia concezione,
cambia visione di questo grigiore
la stampa pubblica sarà privata
e la statua della libertà bendata

Forte, grida forte
non lasciare che decidano
quello che sei, cioè che fai
la tua voce ormai...

Libero come lo spirito la fantasia
evado questo mondo d’ipocrisia
piango l’Italia che non è più mia,
che salva Barabba e non il Messia
destra o sinistra che vuoi che sia
apri le ali ma non volar via
e attento tocca a noi lottar perchè
c’è il marcio che tocca proprio te
e a stento credo che in parlamento
si siede il condannato che ci lede
di già non parlo e non penso
e a non farlo muoio dentro
detto questo come fate gente,
a far finta di non sentire niente?

Forte, grida forte
la tua voce, tutto quel che hai
Forte, grida forte
con la voce tutto quello che hai
da dire

Loro mani pulite
Noi mani legate


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