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STEFANO CUMBO

Stefano Cumbo ha iniziato a suonare la chitarra a 16 anni.
Per alcuni anni si è sono esibito da solo o con un amico chitarrista, Leandro Pesci, in locali della provincia di Perugia. ed in occasione di manifestazioni artistiche e culturali in Umbria ed in Toscana proponendo musica d'autore ed interpretando in particolare canzoni di Fabrizio De Andrè, Francesco De Gregori, Paolo Conte ed altri grandi cantautori italiani.

 

Ha realizzato numerose traduzioni e testi in italiano del repertorio di Leonard Cohen e di Bob Dylan tra i quali “Famous blue raioncoat”, “Who by fire”, “So long, Marianne”, “Chelsea Hotel”, “A singer must die”, “The guest”, “Hey, that's no way” , “Winter lady” (Cohen) e “It's all over now Baby Blue”, “It ain t, Babe”, “The lonesome death of Hattie Carroll”, “When the ship comes in”, “Love minus zero/no limit” (Dylan).

Nel 2008 ha scritto la mia prima canzone (testo e musica) dal titolo “Il viaggio”, con la quale sono stato selezionato per la fase finale del Concorso Nazionale della Canzone d'Autore "Musica ControCorrente".

 

Ha finora composto tredici brani e inciderà un LP il quale sarà in parte un concept album sui temi dell'Africa e dell'immigrazione.

http://www.myspace.com/cumbostefano

Canzone in gara: “ Notte

Autore del testo e della musica: Stefano Cumbo

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Vieni mia notte vestita di stelle
antica Regina silenziosa e solenne
vieni da sola le mani sui fianchi
vieni a cullarci e a consolarci.

Vieni ed abbraccia i monti
che vedo lontani avvicinali a me
e fondi i miei campi
in un campo per te.

E delle case tra gli alberi
che bianche fumano al sole
lascia soltanto tre lumi distanti
nel  buio fan luce al mio cuore.
~
Vieni Signora dei sogni che abbiamo
di cose impossibili che invano cerchiamo
dei buoni pensieri che sotto le stelle
accarezzano i cuori come il vento la pelle

Da una terrazza sul mare
si sentono voci vicine e lontane
e suoni d'orchestra
e cori cantare.

É un senso antichissimo in noi
quello che fai risvegliare
con  lacrime dolci le lacrime amare
di un dolore che sai consolare.
~
Forse è perchè noi abbiamo
un animo grande ma una piccola vita
e non riusciamo
e non possiamo...

alzare lo sguardo e vedere
allungare le braccia e toccare
nel tuo lieve mantello ora avvolgi il mio cuore
chè nel sonno io possa sognare.



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:: Stefano Cumbo