Nato in provincia di Crotone, vive e lavora a Torino.
Ha frequentato i corsi di canto e comunicazione artistica di Maria Grazia Pilato e di tecnica vocale di Maria Luisa Malafarina. La sua produzione musicale si inserisce nella tradizione cantautorale italiana.
Nel 2006, nel mese di giugno dà alla stampa il cd “Non sono casto” con gli arrangiamenti di Marco Lamagna. Le sue canzoni vengono trasmesse da Radio Flash. L'album viene presentato nel mese di novembre e di dicembre dello stesso anno al Caffè Leri e al Male Pub TO. Il 31 dicembre è ospite con le sue canzoni a Palazzo Cavour all’interno della mostra Famiglie Diverse.
Nel 2007, nel mese di maggio partecipa al concorso Senza Etichetta la canzone inedita “Mai per comando” viene pubblicata sul sito ufficiale della Regione Piemonte.
Nel 2008 pubblica il canzoniere “Paolo e Francesco” a cura della Fondazione Sandro Penna.
"Un diritto al rovescio” entra nella compilation “Arci Libertà e Musica Cd Box 2008”.
Il 15 febbraio, l'11 aprile e il 23 maggio canta al The Beach per il concorso musicale Torino Sotterranea e su 72 concorrenti selezionati si classifica settimo. Tiene concerti nei locali Retrò, La Topia, Caffè Basaglia, Club21 di Torino
Nel 2009 è finalista al Concorso Nazionale della Canzone d’Autore “ Musica Controcorrente”
La canzone "Paolo e Francesco" entra nella Compilation V^ Edizione 2009 di Musica controcorrente (brani inediti dei finalisti). Il CD è allegato al numero di settembre del periodico di musica e cultura moderna UBIX dove si legge: Piero Spina lancia il sasso, ma non tira via la mano. Affronta l'omosessualità in un brano coraggioso e ben fatto.
Il 28 novembre: ospite con le sue canzoni sul palco del M.E.I. di Faenza
Nel 2010, il 17 aprile è Finalista al Concorso nazionale per Cantautori "La Lanterna d’Oro" con la canzone “Il Richiamo del Padrone”.
Canzone in gara: “Il richiamo del padrone “
Autore del testo e della musica: Piero Spina
Tra poco più di un mese ci sono le elezioni, colorano operai sbiadite strisce pedonali
e tutta la città sembra pulita ed ordinata, si fanno meno multe, meno gente è arrabbiata
Io me ne vado in giro, osservo gli italiani: popolo di furbi che si son fatti fregare
ancora non capiscono cos'è successo loro, ancora preferiscono dormire sogni d'oro
Che bello sottomettersi a qualcuno superiore, un grande imprenditore che conosce il grande gioco
Che bello affidargli totalmente il pensiero, si vive più sereni e più felici per davvero
Ma guarda quanta gente sul corso principale, anche chi non ha soldi non rinuncia a passeggiare
i giovani si voltano a guardare le ragazze, che fan le sostenute ma poi ridono: che pazze!
E' la vita che va avanti, tutto sembra normale. Possibile che io abbia frainteso il segnale?
In fondo si può uscire ancora a prendere un gelato, secondo la tivù non c'è pericolo immediato
Che bello sottomettersi ad un papi comprensivo, con le amicizie giuste è diventato un grande divo
Che bello abdicare totalmente alla coscienza, lo fanno i cardinali, si può vivere anche senza
Questi sono i miei fratelli, io scelti non li ho, fratelli di un'Italia che non è più desta ormai
che dorme sugli allori di una gloria che non c'è, si trucca cortigiana per piacere al nuovo re
e mentre il peggio accade c'è chi resta a guardare, convinto che così si possa ancora guadagnare
che importa se è infelice chi verrà dopo di me, i tempi son cambiati, adesso ognuno pensa a sé
Che bello sottomettersi al sultano ottimista, il solo vincitore del complotto comunista
Che bello questo mondo di puttane e "parvenu", se hai pelo sullo stomaco puoi farcela anche tu.

















