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MATTEO SCHIFANOIA

Biografia
Sono nato a Perugia nel 1976, città dove attualmente risiedo. Ho cominciato a scrivere canzoni durante l’occupazione scolastica e a suonare in gruppo durante l’occupazione universitaria con un trio dal nome “opera di musica provvisoria” con il quale interpretavamo cover stravolte dei più importanti cantautori italiani e miei brani originali. Nel frattempo ho pubblicato due libri di poesie (“Indicare titolo”[ed. private 2002] e “Opera d’amore provvisorio” [ed. il filo 2004]), mi sono laureato in Scienze della Comunicazione, ho svolto spettacoli di reading in cui leggevo mie poesie, interpretavo mie canzoni e mi esibivo in intrattenimenti d’autore. Ho passato circa un anno tra New York e Parigi ed in questo arco di tempo mi sono esibito in alcuni locali delle due città proponendo un repertorio di cantautori italiani e alcuni miei brani originali, soprattutto a Parigi dove interpretavo il repertorio di Paolo Conte e ho aperto un concerto di un cantautore parigino in un locale di Menilmontant. Rientrato in Italia ho intrapreso la strada  di “cantassurdautore” con uno spettacolo dalle forti contaminazioni teatrali. Ho preso lezioni dal maestro Bruno de Franceschi, alcuni miei brani sono stati utilizzati per opere teatrali, ho realizzato un demo/ep nel giugno 2008 di 4 mie canzoni originali dal titolo “Saluterò con una mano e con l’altra farò finta di non vedere” ed ho intrapreso un mini tour in alcuni club live e rassegne musicali del centro-nord Italia (in una di queste occasioni ho aperto il concerto di Bobo Rondelli). Attualmente suono in giro, soprattutto centro Italia e vicino casa.


Brano: Lo scapolo


" Divertente rappresentazioe del personaggio, più noto ora come single. In effetti, a partire dal grande Albertone nazionale, lo scapolo è un termine non più in uso ma, c'è"



Lo scapolo che va per la città
a cercare l’amore che ancora non vuole arrivare
lo scapolo lui sa nell’aldilà
sarà più facile trovare una donna da amare

Con lo scapolo guai a parlar di sesso altrimenti poi c’è il rischio anche di renderlo depresso
Con lo scapolo guai a parlar d’amore altrimenti poi c’è il rischio che cominci a delirare

Lo scapolo che sta sempre in affitto
in un monolocale o in stanza con gli amici in città
lo scapolo lui sa  più invecchia e più
complicato sarà incontrare una donna da amare

lo scapolo che sta sempre al lavoro
per colmare quel vuoto d’amore che ancora non ha
lo scapolo lui sa che per trovare
una donna dovrà rinunciare a ubriacarsi nei bar  

Con lo scapolo guai a parlar di sesso altrimenti poi c’è il rischio anche di renderlo depresso
Con lo scapolo guai a parlar di donne altrimenti poi c’è il rischio che gli girino le palle

Allo scapolo non bisogna organizzare incontri occasionali con amiche e conoscenti  
sennò lui realizza fortemente che la propria condizione è quella di un mendicante

Lo scapolo che va per la città
prende un aperitivo coi soliti amici del bar
lo scapolo lui sa che per sfogare
fare sesso da solo diventa sempre meno appagante


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:: Matteo Schifanoia