Mario Crisa, al secolo Mario Crisafulli, nasce a Milazzo ( Me) nel 1967, dove fin da ragazzo partecipa a diverse manifestazioni canore e forma la sua prima band, con cui si esibisce, come cantante-chitarrista, in diverse piazze della provincia di Messina.
Da adulto ha esperienze artistiche di vario genere: il canto lirico, la musica popolare siciliana, il coro polifonico. Nel 1994 vince “Canzoni di Domani” a Viareggio come cantautore e il suo brano “Cori” viene trasmesso da diversi canali televisivi e radiofonici nazionali: Rai 2, Video Music, Radio Italia.
Oggi, dopo una lunga pausa riflessiva, ha ripreso a scrivere ed interpretare le proprie canzoni con un nuovo piglio stilistico ed è determinato a far conoscere al grande pubblico la sua nuova produzione musicale, che egli stesso definisce “dolce e pungente”. Di recente è stato finalista al premio cantautori Bitonto-suite 2010.
Titolo della canzone in gara: " Nonno Sapiens "
Autore del testo e della musica: Mario Crisafulli
Il nonno di mio nonno sapiens sposò la nonna di mia nonna sapiens
un giorno con gli amici tutti sapiens si mise in viaggio dalla giungla d’Africa
in una casa in terra di Sikelia, tremila metri prima dell’Italia
con la mutanda di leopardo sexy faceva ninna nanna ai bimbi sapiens
poi a letto con il tam-tam, tam-tam, per pensare con il tam-tam, tam-tam
per pregare con il tam-tam, tam-tam, per l’amore con il tam-tam
Il nonno e la nonna sapiens erano cuochi cacciatori special
in una grotta molto molto capiens davano feste a tutto il clan dei sapiens
con i coltelli in mano in pietra tagliens offrivano bacche e bistecche splendens
fuori erano tanto freddo, tutto glacians, il clima dentro veramente caliens
Scivoleremo dalla Russia giù da Panama o ce ne staremo tranquilli sempre a L’Aquila
raccoglieremo miele, carne ed emozioni, dipingeremo iene ed elefanti nani
Un giorno il nonno di mio nonno sapiens tornava da una delle gite frequens
si accorse ch’era troppo troppo impaziens, voleva le ali di un Larus cachinnans
in fondo al sacco effetti personali, sotto conchiglie, perle e minerali
portava il suo strumento preferito e sparò forte un suono come un grido
Scivoleremo dalla Russia giù da Panama o ce ne staremo tranquilli sempre a L’Aquila
raccoglieremo miele, carne ed emozioni, dipingeremo iene ed elefanti nani
e giocheremo a monopoli sul fiume, poi l’attraverseremo con i legni e con la fune
ci sfideremo sempre in nuove avventure, salteremo i monti, toccheremo le pianure
la la la la la ………………………………………………………………………….
Rimbombambomba il tam-tam, tam-tam
dall’India al Togo al Tonga il tam-tam, tam-tam
nell’Arizona suona il tam-tam, tam-tam
da Lima a Roma a Brema il tam-tam, tam-tam
Cinesi e Tartari col tam-tam, tam-tam
Francesi e Arabi col tam-tam, tam-tam
Britannici e Cileni al tam-tam, tam-tam
Turchi e Nipponici col tam-tam, tam-tam
Sapiens di tutto il mondo tiriamo fuori il nostro
tiriamo fuori il nostro tam-tam, ah…ah

















