Jacopo Ratini, venticinquenne romano, laureato in Psicologia del lavoro e delle Organizzazioni, cantautore e scrittore di poesie e racconti brevi, da anni porta in giro per Roma le sue canzoni esibendosi unplugged (chitarra e voce) nei più importanti locali della capitale: The Place, Lian Club, Lettere Caffè, Contestaccio.. Jacopo Ratini nasce a Roma il 17 Maggio 1982. Il primo contatto con la musica avviene a 16 anni quando prende in mano la chitarra del padre ed inizia a mettere insieme le prime note accompagnando la sua voce. La chitarra diventa la sua compagna di viaggio inseparabile. Suona al The Place, al Lettere Caffè, al Contestaccio, al Lian Club. Nel Marzo del 2007 consegue la laurea specialistica in Psicologia del lavoro e delle organizzazioni e, sempre nello stesso anno, dà vita al progetto “Autori in cantina”: rassegna musicale per giovani cantautori e band romane. Attualmente studia canto con il Maestro Fulvio Tomaino.Brano: Studiare, lavoro, pensione e poi muoio
Mia madre mi ha detto che devo studiare per essere bravo.
Mio padre mi ha detto trovati un impiego e sarai felice per sempre.
E poi me lo ha detto anche Dio che qui bisogna faticare,
che, con il sudor sulla fronte, camicie dovremmo lavare.
Metti che campiamo cento anni, cinquanta li passo a lavoro,
venti li ho già spesi a studiare e trenta li passo in pensione.
Studiare, lavoro, pensione e poi muoio.
Allora ho capito che cosa sarà, che solo in pensione farò la rock star
e scagli la pietra chi non seguirà la strada tracciata dalla società.
Studiare, lavoro, pensione e poi muoio.
Mia nonna mi ha detto che solo il lavoro mi renderà un uomo.
Mio nonno mi ha detto che già a quindici anni raccoglieva il grano.
E poi me lo ha detto mio zio che il merito spesso non paga,
lo sai quanti talenti ho visto buttati per strada.
E il mondo è una caccia al tesoro per essere raccomandati,
coltiva ed annaffia il tuo orto sennò si rimane fregati.
Studiare, lavoro, pensione e poi muoio.
Allora ho capito che cosa sarà, che solo in pensione farò la rock star
e scagli la pietra chi non seguirà la strada tracciata dalla società.
Studiare, lavoro, pensione e poi muoio.
Come dice Gianni Morandi: uno su mille ce la fa,
la fortuna è cieca e la probabilità di arrivare in alto sai è piccola, piccola, piccola.
Allora è meglio lavorare e tanti soldi guadagnare,
per poi il canone pagare e l’ Ici per le quattro case.
Giuro, sarò perfetto, fuori e dentro al letto,
altro che Mr. Ok, sarò come tu mi vuoi.
Chiuso in uno schema, costruito su misura,
con l’amore dentro al cuore che batte senza soluzione di continuità.
Cara la felicità, mi sai dire dove sta
che te la regalo per Natale
che dopo arriva Carnevale e ci si può rimascherare?
Studiare, lavoro, pensione e poi muoio.
Studiare, lavoro, pensione, se ci arrivo.

















