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GIANLUIGI COSI

Il suo percorso inizia a prendere forma intorno agli anni ’90, comincia a studiare chitarra ed a interpretare canzoni.
Dal 95’ muove i suoi primi passi sui palchi di vari festival e concorsi canori. Nel ‘96/’97/’98  partecipa al festival  “Citta’ di Mesagne”  e produce il suo primo lavoro dal titolo “Sogni”.
Dal 2000 al 2003 studia pianoforte e teoria musicale.
Nel 2001 si autoproduce il secondo cd dal titolo “Non esiste al mondo”:
Nel 2003 vince il 3° festival della canzone “Citta’ di Brindisi” con il brano  di Francesco Renga  "Tracce di te".
Nello stesso anno con lo stesso brano vince il Premio Delfino “Citta’ di Carovigno”.
Nel dicembre 2005 partecipa ad uno stage di canto tenutosi nello "Studio Uno" di Roma dall’autore  “Bungaro”.
Nel luglio 2006 e’ finalista al premio Mauro Carratta di Ugento (LE).
Nel 2006 vince, nella categoria cantautori, il 1° festival “Fiori di Pesco” in ricordo di Lucio Battisti.
L'8-9 settembre 2007 e’ finalista  al festival giovani talenti omaggio a Lucio Battisti Citta’ di Nardo’.
Nel 2009 con i brani noi che e la ballata delle ragazze madri partecipa alle selezioni del  “Premio Mauro Carratta”.

http://www.myspace.com/gianluigicosi

Titolo del brano: " I bambini delle strade "

Autore del testo e delle musiche: Gianluigi Cosi

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giocare a nascondino
non e’ un gioco da bambino
teniamoci per mano

sui binari di questo treno
e dire che sognavo l’america
invece chiedo  l’elemosina
c’e’ un piccolo tesoro

laggiu’ infondo qualcuno e’ solo
dormire sul gradino
un privilegio chi ha il cuscino
e suonare la fisarmonica
ci scalda nella notte gelida

fumo di colla che respiro
tanto qui chi se ne importa
non c’e’ nessuno che ci ascolta
vivere sotto ad un tombino
occhi persi di speranza
sogno vivere all’aria aperta
mi chiamo vladi ho 10 anni sono di bucarest
non so scrivere il mio nome

salvarsi da un destino
e’ gia’ segnato il mio cammino
rischiare un mondo nuovo

balliamo e cantiamo in coro
venite vi racconto una favola
del trampoliere sulla nuvola

fumo di colla che respiro
questa corda e’ troppo corta
per salvarmi non mi basta
cerco riparo in un sorriso
qui c’e’ troppa indifferenza
chiusi dentro a una foresta
mi chiamo alina ho 9 anni vivo a bucarest
non conosco chi e’ mio padre
ho visto un clawn vorrei essere come lui
ridono  i bambini delle strade
vorrei scappare un naso rosso al sole

fumo di colla che respiro
tanto qui chi se ne importa
non c’e’ nessuno che ci ascolta
vivere sotto ad un tombino
occhi persi di speranza
sogno vivere all’aria aperta
fumo di colla che respiro
questa corda e’ troppo corta
per salvarci non ci basta
cerco riparo in un sorriso
qui c’e’ troppa indifferenza
siamo dentro a una foresta



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